Salve a tutti!
Stamattina, mi sono svegliata con una insolita vena poetica e ho composto questa piccola ode tragicomica: vorrei dei commenti.
Secondo voi fa ridere? Fa schifo? E' meglio che mi dedico alle mie solite cose? Vi siete divertiti o scocciati? Avete letto fino alla fine?
Insomma... tutto quello che volete (anche gasteme... però in questo caso piangerò lagrime amare).
Buona Lettura!
Stamattina, mi sono svegliata con una insolita vena poetica e ho composto questa piccola ode tragicomica: vorrei dei commenti.
Secondo voi fa ridere? Fa schifo? E' meglio che mi dedico alle mie solite cose? Vi siete divertiti o scocciati? Avete letto fino alla fine?
Insomma... tutto quello che volete (anche gasteme... però in questo caso piangerò lagrime amare).
Buona Lettura!
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.: AMORE SCIAPITO :.
di Ornellina
E' da un po' che ti sento lontana,
Fredda, distante, distaccata
Simile al cubetto di ghiaccio sfuggito di mano
che giace sul fondo del lavabo
e non sai se lasciarlo sciogliere tra i resti del mondo circostante
o recuperarlo
rischiando di alterare il limpido sapore dell'acqua.
Sento il nostro rapporto che si sgretola
come pasta frolla impastata male,
che perde consistenza
come il cannolo siciliano mangiato tre giorni dopo.
Un sentimento non più stimolante,
ma logoro e vischioso simile a colla
come la sfogliatella napoletana comprata il giorno prima.
Incapaci di alimentarlo noi due,
trascinati dalla stupida convinzione che bisognava insistere,
come quando inghiotti a sforzo il succo di pompelmo
più amaro e acido di quello che pensavi,
ma c'è n'è ancora un litro e bisogna consumarlo.
Adesso,
mi sento come quando sei costretto ad usare i cessi pubblici
in cui la carta igienica, di un grigio opprimente,
sembra ricavata dall'incarto del pane:
mi brucia il culo!
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di Ornellina
E' da un po' che ti sento lontana,
Fredda, distante, distaccata
Simile al cubetto di ghiaccio sfuggito di mano
che giace sul fondo del lavabo
e non sai se lasciarlo sciogliere tra i resti del mondo circostante
o recuperarlo
rischiando di alterare il limpido sapore dell'acqua.
Sento il nostro rapporto che si sgretola
come pasta frolla impastata male,
che perde consistenza
come il cannolo siciliano mangiato tre giorni dopo.
Un sentimento non più stimolante,
ma logoro e vischioso simile a colla
come la sfogliatella napoletana comprata il giorno prima.
Incapaci di alimentarlo noi due,
trascinati dalla stupida convinzione che bisognava insistere,
come quando inghiotti a sforzo il succo di pompelmo
più amaro e acido di quello che pensavi,
ma c'è n'è ancora un litro e bisogna consumarlo.
Adesso,
mi sento come quando sei costretto ad usare i cessi pubblici
in cui la carta igienica, di un grigio opprimente,
sembra ricavata dall'incarto del pane:
mi brucia il culo!
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