"CATANIA - E' uscita in maniera "graduale" dal coma Mariangela Basile, la ragazza di 21 anni che il 7 agosto scorso, alla 33esima settimana di gestazione, dopo essere stata colpita da un' emorragia cerebrale, ha dato alla luce una bambina, Sofia Benedetta, nel reparto di rianimazione dell' ospedale Garibaldi di Catania.
(...)
"La ragazza è abbastanza cosciente - ha detto il primario Sergio Pintaudi - e riesce a parlare, nonostante le sia stata praticata una tracheostomia, grazie ad una cannula che le abbiamo impiantato". "E' stato un caso rarissimo - ha proseguito - che la donna abbia partorito in coma, e anche che si sia risvegliata, questo succede quando c'é un grande lavoro d' equipe. Una mamma che partorisce in coma è che avrà la possibilità di riabbracciare la figlia è in Italia un evento eccezionale"."
Direi che è fantastico tutto ciò.
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giovedì, 31 agosto 2006 alle ore 09:02¦
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Sto davvero male.
Tanto.
Non ce la daccio più. Senso di vomito costante. Voglia di fuggire, di sparire... di dissolvermi. Via.
Voglio andare via da questa trappola. Letale.
Agonia.
Perchè non sono normale? Perchè devo stare sempre tanto male? Perchè non riesco ad adattarmi?
A passare olre. Ad accontentarmi.
Non ci riesco. Non è la mia vita questa.
Aiutatemi ad uscire.
............
N., perdonami. Per quanto riuscirai a sopportarmi? Sei l'unica luce. L'unico alito. L'unico motivo per cui mi astengo dallo scomparire.
Ma ho bisogno anche di me stessa.. e non mi trovo.
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martedì, 29 agosto 2006 alle ore 09:13¦
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Mamma mia.. ho riletto il post che ho scrittoieri notte: stavo proprio male!
Sto pensando con un mio amico di fare una mostra nel portone di csa mia, come denuncia della mancanza di spazi dedicati all'arte. Chissà se andrà in porto...
A presto.
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venerdì, 25 agosto 2006 alle ore 18:25¦
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..un senso a questa vita, anche se questa vita un senso non ce l'ha.
Nonostante l'odio profondo e viscerale per il Blasco (un merdosissimo leghista) non riesco a togliermi dalla testa questa oscena cantilena.
Sarà perchè te la trapanano nei timpano ad ogni ora del giorno e della notte o sarà perchè la mia confusa mente riesce a filtrare solo questo breve testo per identificare uno stato d'animo sempre più travagliato.. o sarà perchè quel bastardo riesce comunque con banali giri di parole a dire delle cose che possono rappresentarti.
Vorrei dire a tutti che ultimamente sono diventata noiosa e lo sarò credo sempre più. Ringrazio Larry per la "bonazza" nella tag, ma se mi vedesse adesso... vabè
Avevo deciso di licenziarmi e non l'ho fatto. O meglio, glie l'ho detto, ma lui è stato così abile da rigirare la frittata e convincermi (per poco più di 24 ore s'intende) che comunque per quello che è la società di oggi, non posso lamentarmi.
E dunque ritorno a rimuginare su cosa sia giusto o sbagliato: i massimi sistemi insomma ( o le pippe mentali, come le vogliamo chiamare). Fare quello che piace a qualunque costo ( o meglio a costi molti e guadagni zero) pur di non rinnegare la propria natura, o sopportare qualche anno di tortura in pro di un guadagno che comunque mi è indispensabile?
Da un lato mi compaiono tutti quelli che ho conosciuto e che hanno sacrificato anni della loro vita per un'ideale, venendone in parte ripagati (ma dopo molto tempo); dall'altro vedo i cinesi.. gli schiavi, i civili disintegrati dalla guerra in Libano, le ragazze madri, i disoccupati e i barboni che incrocio ogni santa mattina mentre vado a lavoro e penso: "c'è chi sta peggio, di cosa mi lamento?".
Eppure, poi.. guardo i tubetti di colore lasciati a rinsecchire sul tavolo, penso a come ero fino a qualche anno fa. In villaggio, per esempio. Non c'era cliente che non mi pronosticasse una carriera da artista, magari in teatro... so disegnare, so recitare, ballo(avo), canto(avo).... tutto ai porci !
Maria De Filippi non abita certo dietro casa mia, "Amici" non è la realtà... la realtà sono i ragazzi che vanno a fare l'acinino (raccogliere l'uva) e studiano all'università contemporaneamente,magari fino a 30'anni; quelli che lavorano alla Bosh o all'Ilva (perdendoci le penne...), i commessi dei supermercati...
Ma io no sono una qualunque. Sono diversa, cazzo. Sono più sensibile, più creativa. Prima regalavo emozioni di ogni tipo a chiunque. Ancora mi chiamano per avermi la sera - un po' come l'attrazione da circo - perchè sono quella che fa ridere, che legge nel'anima di chiunque centrando sentimenti-pensieri-emozioni e rielaborandoli in maniera ironica e trascinante. Uno specchio di se stessi.. in cui treovare una risposta, o una nuova e più attenta lettura.
E adesso, l'idea che la mia vita si limiti ad 8 ore di merda in un ufficio di merda a fare un lavoro di merda che chiunque altro automa potrebbe fare... mi uccide. MI UCCIDE.
E chI dovrebbe capirmi non mi capisce.
E mi chiedo se allora - pur non essendo a mio agio nella solitudine, non dovrei rivedere i miei programmi futuri. A me la routine mi ha sempre, dico sempre, distrutto. Ad un certo punto della mia vita, ho sempre trovato il modo di interrompere quello che stavo facendo, per ricominciare da capo un'altra cosa.
Ma ora... ora non c'è un cazzo! Mi si accusa di essere una che rimugina, che non riesce a staccare la testa. Che si fa "troppi problemi". Beh, a coloro che mi accusano di questo, vorrei dire che la natura dell'artista è anche quella: interrogarsi continuamente (non per scelta.. ma per istinto e motivazioni interne... "fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza") e sono stata educata a questo. Sono doti (o croci) a cui siamo chiamati nostro malgrado.. il terzo occhio lo chiamano.. il guardare oltre, e soffrire per tutto e gioire per tutto. E ora mi si chiede di rinnegare e di adeguarmi. A un teorema....
Perchè volete cambiarmi? Io non cerco più di cambiare nessuno. Accetto per quello che posso. Fate lo stesso con me, per favore. Altrimenti, perderò qualsiasi interesse a fare qualunque cosa.
Io sono un'essere in continuo tormento. Lo so ormai. Cerco di convivere con il mio ciclico travaglio interiore, perchè lo ritengo un valore aggiunto.
Non finirò mai di pormi problemi, di cercare i perchè di quello che mi succede, di rodermi l'anima anche per le apparenti stupidaggini. Mi avete amato perchè ero così.. e ora perchè volete omologarmi alla massa incosistente di ominidi semi/automi che brulicano e ci soffocano?
Mi si vuole uccidere. E non ce ne si sta rendendo conto.
Non provo più niente. Nè gioia, nè dolore. Solo un incommensurabile senso di vuoto, di nonsense...
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venerdì, 25 agosto 2006 alle ore 02:09¦
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Se vuoi lo stipendio è così... non si parla nemmeno più di qualità di lavoro e tipo di lavoro.. quello si può anche accettare.
E' l'essere trattati a merda che pare essere ormai condizione imprescindibile di qualunque rapporto di lavoro. Siamo talmente tanti ad avere bisogno di soldi, che se te ne vai tu ce n'è sempre un'altro .. quindi offenditi pure.
Cazzi tuoi.
(cioè miei, in questo caso).
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martedì, 08 agosto 2006 alle ore 10:39¦
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E finalmente domani si sposa mio cognato!!! Inutile dire che oggi ha piovuto.. temo il peggio (tanto per essere coerenti con il mio ottimismo). Per il resto la casa fa schifo, ho comprato il kit per la french manicure - e non vedo l'ora di inaugurarlo stasera - e poi ancora non so cosa mi metterò domani, nè se stasera ce la farò a comprare la collana...
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venerdì, 04 agosto 2006 alle ore 16:30¦
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C'è nessuno?
LA mia particella mononeuronica ha preso spunto da quella di Sodio dell'acqua lete....
Sono giorni che penso a cosa vorrei scrivere su questo blog, ormai lasciato alla deriva dalla mancanza di tempo (e dal router che non posso collegare.. vabbè).
Ma sono troppo stanca. Troppo.
Per scrivere. Per sfogrami..
E sto rivalutando tutto. Tutta la mia vita. Mi chiedo perchè.. i "se" e i "ma" mi torturano.....
Sto facendo la cosa giusta?
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giovedì, 03 agosto 2006 alle ore 22:17¦
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