Stasera prova da
Dingeo. Anche se ormai sono quasi sicura che cambierò completamente genere.
Inoltre mi ha preso un'ansia micidiale dato che sicuramente non mi entreranno i vestiti e non si potrà capire una mazza di come mi stanno.
Si va giusto per perdere un pomeriggio per giocare alle principesse. E mi chiedo se ciò non sia sintomo di infantilismo oltre a risultare del tutto fuori luogo. Del resto loro stanno lavorando perchè fargli perdere tempo con me?
A presto
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lunedì, 29 gennaio 2007 alle ore 12:57¦
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Io non lo so! Ma può esserci tragedia più grande? La
cucina dei sogni, quella che come l'ho
vista me ne sono
innamorata, mi sono fatta fare il preventivo, il progettino 3D, me la sogno persino la notte... beh! Ieri non la vedo al Grande Fratello?????
Adesso tutti i grezzi d'Italia si compreranno al "mia" cucina solo perchè è stata adoperata dagli scenografi di Mediaset.
DOHHHH
..innamoratevi anche voi:
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giovedì, 25 gennaio 2007 alle ore 19:04¦
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Vi piace il nuovo template?
L'header è modestamente una trasposizione fumettistico-idiota della sottoscritta.
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martedì, 23 gennaio 2007 alle ore 14:50¦
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io e l html ¦
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Avete mai sentito parlare della bella "capitale salentina", la culla dell'arte pugliese, la città che supera il capoluogo per bellezza ed organizzazione e promozione culturale, oltre a vantarec ome zona - il Salento appunto - il mare più bello etc.
La città che spesso nei vicoli del capoluogo affolla le scritte sui muri associata al noto termine alludente alle feci e che tanto alimenta il mio già profondo
orgoglio barese...
Beh, per farla breve io a Lecce non c'ero mai stata e ieri ho avuto la tanto attesa occasione. Sapete com'è 2 ore di treno espresso hanno ben ragione di un ottimo motivo.
Sono andata con una compagnia di matti come me (3 artisti, una psicologa, una ballerina di flamenco ed una storica della filosofia). Siamo stati a vagare con il pensiero su caffè filosofici e cene etniche, tarocchi e segni zodiacali, mostre di Warhol e sanguinolenti lenzuoli di
Nitsch.
Mi auguro di tornarci presto, per colmare ulteriori lacune. Ecco
2 foto.
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lunedì, 22 gennaio 2007 alle ore 12:09¦
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traveling ¦
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Difficile sarà interiorizzare lo schifo che mi assale al pensiero di quanto possa essere feroce l'intolleranza, e del paradosso tutto Italiano - che oggi come mai, fa cronaca - in cui si additano gli islamici come razza di violenti, e poi i killer omicidi sono l'allegra
coppia di vicini della porta accanto.
Ecco vedete? Sono anch'io intollerante. Intollerante alle ingiustizie, si. A tutti capita di provare rancore, fastidio, senso di frustrazione perchè qualcuno che ci è vicino non ci rispetta, abusa della nostra pazienza, o semplicemente ci invade il territorio. Abbiamo imprecato in molti per l'arrivo dei Cinesi che abbattono i costi e hanno messoin crisi il nostro sistema, per non parlare degli Islamici, che oramai nostro malgrado, percepiamo "di default" come potenziali pericoli sociali.
Ma qual'è il confine da non superare? Voglio dire, oggi sto scrivendo di getto questo post, poi magari andrò a fare volontariato e finisce qui. Se invece dovessi poi prendere a pugni qualcuno, questo stesso post mi inchioderebbe come una violenta, una che premeditava e quindi potenziale criminale.
Mah.
Insomma 'sti pazzoidi hanno fatto delle
cose assurde, ma quanto può essere stata stimolata l'intolleranza? Il tunisino da prima sicuro omicida, poi povera vittima perchè tutti l'hanno accusato e invece è un martire.. insomma pure lui c'ha precedenti penali. Al punto che alcuni vicini, ancora stentano a credere che sia stato il bravo netturbino e sarebbe molto più comodo per loro, per la propria coscienza, accusare ed incolpare l'extracomunitario. La follia degli eccessi è dilagante.
Perchè Olindo e Rosi Bazzi odiavano? Invidia della posizione sociale, deprecabilità delle scelte di vita della benestante Raffaella che rinuncia ad una vita agiata per sposare uno spacciatore (peraltro Tunisino!!) e che concepisce un figlio che non merita, invece di loro che lo vorrebbero ma sono sterili. E poi il casino, il chiasso. Che ingiustizia. Vanno puniti.
Ricordo un dialogo che non credo scorderò mai, con un cliente del villaggio turistico quando ho fatto la stagione estiva; aveva un figlio che era qualcosa di veramente terribile, roba da sedativo e questo quì - totalmente succube del piccolo di 6 anni, incapace di domarlo - mi fa con le mani nei capelli "
io li capisco quelli che uccidono i figli".
Lascio a voi il divertimento di immaginare la mia reazione, certo è che andai dalla mia amica del mini-club per metterla in guardia e magari all'occorrenza assestare una botta in testa al discolo, perchè un mal di testa è meglio della bara.
Insomma al corso prematrimoniale che stiamo assiduamente frequentando, è venuta fuori l'esigenza di un nuovo messia, dato che le cose si stanno complicando notevolmente
"su queeesta Teeera". C'è un collasso delle relazioni sociali, troppo autodistruttivo. E allora se non è ancora l'ora dell'apocalisse, pregherei Dio di mandarci non dico suo figlio, ma almeno un nipote...
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lunedì, 15 gennaio 2007 alle ore 14:31¦
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Sapete quando vi dicono che un genitore dovrebbe essere felice per i succeesi dei figli?
Sapete quando vi dicono che i genitori lavorano tanto per poter aiutare i figli a spiccare il volo nella vita o nel lavoro?
Sapete quando vi dicono che un padre dovrebbe essere fiero di insegnare il proprio lavoro ad un figlio?
Sapete quando vi dicono che è tanto difficilie trovare dei "bravi ragazzi" o delle "brave ragazze" come duturi generi o nuore?
Sapete che io da figlia ho conquistato tutto quanto sopra descritto, tranne la parte in cui il genitore è felice di ciò?
Bisogna pur distinguersi dalla massa, no?
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domenica, 07 gennaio 2007 alle ore 13:12¦
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Sarei io.
of course
Io - non so perchè - ho l'abitudine di pensare ad occhi aperti, ma soprattutto a voce alta. E poi ho una sorta di tendenza all'insoddisfazione, o comunque ad esaltarmi per qualsiasi cosa sembra non potere appartenermi (pur non avendone alcuna necessità reale), salvo poi tornare alla normalità dopo manciate di minuti.
In questi picchi emotivi però, spesso sono coinvolti i poveri sfortunati che mi sono intorno.
Nello specifico, mi capita sempre di entusiasmarmi a sentire parlare di altre città, altri luoghi, altre culture, altri stadi di civiltà, il chè mi porta a sognare di vivere fuori, altrove.. anche se qui sto costruendo la mia famiglia e la mia carriera (senza rimpianti né rinunce). Ma ogni tanto mi perdo in questi sogni di scoperta di "altro"... e chissà perchè poi chi assiste, incredulo, pensa che allora stia facendo una grossa cazzata a sposarmi, e al povero N. gli crollano quelle poche certezze e mi chiede giustamene sae non sia pazza, o cosa. Nello specifico "perchè dico tutto e il contrario di tutto".
No. Semplicemente sono bizzarra, lunatica forse, emotivamente instabile.. no so qualificarmi, in verità. Ma sono assolutamente sicura e certa che VOGLIO sposarmi e VOGLIO vivere la mia vita insieme al mio attuale compagno, senza il quale nulla ha senso. Chi mi conosce dovrebbe imparare a non pesare troppo le mie esclamazioni. Tutto perchè io non riesco a contenermi, in realtà. Tentativo maldestro di scrollarmi delle responsabilità, ma fondamentalmente dovrei trovare delle mezze misure e calcolare i termini ed i toni.
Non ne sono capace, e ci provo, ma tant'è...
Mi spiace solo che qualcuno ci soffra; chiedo umilmente perdono. Ma per favore: smettete di chiedermi se sono sicura delle mie scelte, solo perchè mi capita di immaginarmi a vivere a Milano (x esempio...).
Lì dovrei inizare tutto da zero, qui sono a buon punto, e tutto sommato sto bene.
Lo ammetto, mi piace lamentarmi e tendo ad autocommiserarmi senza che ce ne siano motivi. Sono insoddisfatta di default. La serenità continuata non mi appartiene e mi annoia, e dunque cerco disperatamente qualcosa di cui essere insofferente. Per me l'erba del vicino è e sarà sempre più verde, ma giusto ogni tanto. quando mi sporgo dal balcone.
I problemi veri sono altri. State tutti Tranquilli.
P.S. Buon anno
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mercoledì, 03 gennaio 2007 alle ore 14:54¦
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